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Uno dei motivi principali di infortuni sportivi sono negligenza e scarsa preparazione. Ecco alcuni consigli per la prevenzione degli infortuni sportivi.

Prevenzione di lesioni sportive

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Sia per l’atleta di punta sia per il dilettante un trauma da sport si traduce spesso con una pausa non pianificata nell‘allenamento, che porta inevitabilmente già dopo pochi giorni a un significativo calo di forma e prestazioni. Per questo motivo gli sportivi d’élite prestano particolare attenzione alle misure di prevenzione. I dilettanti dovrebbero fare altrettanto, poiché i traumi da sport non sono soltanto sgradevoli e dolorosi, ma anche – a causa dell’assenteismo dal lavoro – un fattore significativo di costi a livello economico.

Riscaldamento

Prima di qualsiasi attività sportiva è importante riscaldare adeguatamente la muscolatura. Il riscaldamento può iniziare ad esempio con una corsa lenta. Ogni programma di allenamento dovrebbe includere una fase di riscaldamento per la quale è consigliabile prevedere da 15 a 20 minuti. Naturalmente il riscaldamento è specifico per lo sport praticato e dovrebbe coinvolgere i gruppi muscolari che verranno poi sollecitati durante l’allenamento. Con il riscaldamento – lo dice la parola stessa – si aumenta l’afflusso del sangue nei tessuti, generando un riscaldamento marcato dei muscoli, che si fa particolarmente notare in inverno. Il riscaldamento fa aumentare non solo la temperatura di tendini, legamenti e muscoli, ma anche la loro elasticità. Poiché i tessuti riscaldati sopportano un carico maggiore, non bisogna temere di provocare una lesione non appena si aumenta il ritmo.

Attività di compensazione

Con il tempo la pratica di un’unica attività sportiva può, oltre a diventare noiosa, portare anche a sollecitazioni unilaterali dell’apparato muscolo-scheletrico. E’ consigliabile dunque non limitare l’esercizio fisico a uno sport solo, ma dedicarsi parallelamente anche ad attività di compensazione. Il nuoto è particolarmente indicato in quanto risparmia le articolazioni, attivando nello stesso tempo l’insieme dei gruppi muscolari.

Programma di allenamento e agenda sportiva

Altrettanto importante quanto la pratica di attività di compensazione è la stesura di un programma di allenamento ben ponderato, che elenchi non solo le sessioni di allenamento, ma anche i periodi di recupero. Un buon allenamento non si distingue necessariamente per il volume di lavoro svolto, ma piuttosto per la sua suddivisione nel tempo.
Idealmente, il volume di allenamento dovrebbe essere proporzionato allo stato fisico del momento. Bisognerebbe prevedere unicamente la quantità di sforzo che il corpo può effettivamente sopportare. Perciò è necessario stabilire un programma di allenamento che riporti le varie intensità di lavoro e la durata delle sessioni a seconda dell’attuale stato fisico. Un improvviso e forte aumento nell’intensità o nella durata dello sforzo è il miglior presupposto per subire delle lesioni, dato che tendini, legamenti e muscoli non sono stati avvicinati gradualmente al carico aumentato. Volume e intensità di lavoro dovrebbero perciò crescere del 10 percento al massimo e a intervalli settimanali, affinché l’apparato muscolo-scheletrico possa abituarsi al nuovo carico.

Stretching

Durante i periodi di recupero e dopo ogni sessione di allenamento bisognerebbe dedicarsi ad esercizi di stretching e di rilassamento della muscolatura interessata. Massaggi, bagni caldi in acqua salina, sedute di sauna o di bagno turco ecc. aiutano, grazie all’azione del calore, a eliminare più velocemente le sostanze di rifiuto da muscoli e tessuto connettivo. Per riposarsi bene è indispensabile dormire abbastanza e sorvegliare l’alimentazione.

Alimentazione

Una dieta ricca di carboidrati e arricchita di proteine è d’obbligo per tutte le attività aerobiche. L’apporto di carboidrati rinnova le riserve energetiche (glicogeno) nei muscoli e nel fegato, mentre il giusto apporto di proteine fornisce materiale da costruzione per la ricostituzione delle proteine muscolari e per la disintossicazione dei tessuti. Se ci si allena senza tenerne conto, si rischia di iniziare l’attività già stanchi, aumentando esponenzialmente il rischio di procurarsi una lesione.

Attrezzature

Un effetto preventivo in questo senso riveste sicuramente anche l’attrezzatura che viene utilizzata o portata durante l’attività sportiva. I commercianti di articoli sportivi seri dovrebbero essere in grado di consigliare il principiante in modo esauriente. Un buon equipaggiamento esercita inoltre un influsso psicologico positivo e motivante che non va sottovalutato.

Inattivo da tanto tempo?

Se non è stato praticato nessuno sport per tanto tempo e la soglia dei 40 anni è stata superata oppure sussiste il rischio di qualche problema di salute, è consigliabile sottoporsi a una visita medica prima di iniziare un’attività sportiva al fine di riconoscere eventuali fattori di rischio (sistema cardiovascolare, diabete, sovrappeso ecc.) e poter adottare le necessarie misure preventive.